Diritto previsto dal D.Lgs. 124/1998

Sapevi che se l'ASL non ti visita in tempo, è obbligata a mandarti da un privato a sue spese?

Tu paghi solo il ticket. Il resto lo deve coprire lei. CuraInTempo ti aiuta a richiedere questo diritto in pochi minuti.

D.Lgs. 124/1998 + L. 107/2024
Tempi massimi garantiti per legge
Solo €5 di servizio
Dati sanitari protetti
Come funziona

Cinque passi. Cinque minuti.

Non serve sapere niente di legge. Segui i passi, noi generiamo e inviamo tutto il necessario.

01

Fotografa la ricetta

Scatta una foto alla ricetta del medico. Il sistema rileva automaticamente classe di priorità, tipo di visita e ASL.

02

Carica la prova del CUP

Carica il promemoria, screenshot o SMS dell'appuntamento proposto dal CUP. È la prova che i tempi sono stati superati.

03

Inserisci la data del CUP

Scrivi la data proposta dal CUP. Calcoliamo automaticamente di quanti giorni supera il limite di legge per la tua classe.

04

Firma la delega

Inserisci i tuoi dati e verifica l'identità via email. Autorizzi CuraInTempo ad agire in tuo nome.

05

Noi inviamo la PEC

Paghi €5 e inviamo la richiesta formale via PEC all'ASL — al responsabile liste d'attesa, con copia al direttore generale e all'assessorato regionale.

Cosa succede dopo

L'ASL ha tre obblighi.

Se la richiesta è fondata, l'ASL deve garantire la visita. Non può ignorarla — o diventa un dato pubblico.

Intramoenia o accreditato

L'ASL deve offrirti un appuntamento in intramoenia o presso una struttura privata accreditata SSN entro i tempi di legge. Paghi solo il ticket.

Se non trova posto

Se non riesce neanche nei canali accreditati, deve autorizzarti presso qualsiasi struttura privata e rimborsare la quota eccedente il ticket.

Se non risponde

Dopo 8 giorni inviamo un sollecito. Dopo 30 giorni il caso viene classificato come "ignorato" nella dashboard pubblica di CuraInTempo — visibile a tutti.

Nota: il sollecito dopo 8 giorni è un promemoria interno di CuraInTempo, non un termine legale imposto all'ASL. L'obbligo di risposta è regolato dalla normativa vigente.

Non è una protesta. È un diritto.

La legge obbliga le ASL a rispettare tempi precisi. Se li sforano, anche di un solo giorno, hai tutti gli elementi per richiedere la visita nei tempi giusti.

Norma vigente

D.Lgs. 124/1998 e L. 107/2024. La tua richiesta è fondata su legge nazionale, non su interpretazioni o prassi locali.

PEC con valore legale

Inviamo via PEC certificata. La ricevuta di consegna è prova dell'avvenuta notifica. L'ASL non può dire di non averla ricevuta.

Dashboard pubblica

Ogni risposta — o silenzio — alimenta una dashboard pubblica. I dati sono visibili a tutti: giornalisti, politici regionali, pazienti.

Tutto automatico

Sollecito, tracciamento, notifiche — tutto avviene senza che tu debba fare nulla dopo l'invio.

I tempi massimi che la legge garantisce

72h
Classe U — Urgente
visite e esami
10gg
Classe B — Breve
visite e esami
30gg
Classe D — Differibile
visite specialistiche
60gg
Classe D — Differibile
esami diagnostici

Fonte: D.Lgs. 124/1998 art. 3, Linee guida AGENAS. Classe P (Programmata): 120 giorni. Anche un solo giorno oltre il limite è una violazione dei tempi garantiti.

Resta aggiornato

Stiamo arrivando.
Lascia la tua email.

Sarai tra i primi a sapere quando CuraInTempo è live. Riceverai anche una guida gratuita sui tuoi diritti sanitari.

Cosa ti interessa di più? (facoltativo)
Ho una patologia cronica
Visita occasionale in ritardo
Per un familiare
Esame diagnostico (RMN, TAC…)
Mi è già capitato
Ho sentito che è un diritto

Perfetto! Ti avvisiamo appena siamo live.

Niente spam. Solo un'email quando siamo pronti.

Domande frequenti

Hai dubbi?

Nota importante: CuraInTempo è un servizio di delega amministrativa che ti aiuta a richiedere il percorso di tutela garantita. Non siamo avvocati e non forniamo consulenza legale. L'esito della richiesta dipende dalla valutazione dell'ASL competente. CuraInTempo documenta le risposte ma non garantisce il risultato.
Vale anche se aspetto solo qualche giorno in più?
Sì. La legge non prevede tolleranze: anche un solo giorno oltre il limite dà titolo per richiedere l'attivazione del percorso. Se hai una ricetta classe B e il CUP ti dà appuntamento all'undicesimo giorno, hai già tutti gli elementi per fare richiesta.
Ho bisogno della prova scritta dell'appuntamento CUP?
Sì, è obbligatoria. Serve il promemoria cartaceo, uno screenshot della prenotazione online o un SMS/email di conferma del CUP. Senza prova dell'appuntamento proposto la richiesta è molto più debole. Se non hai nulla, richiama il CUP e chiedi conferma scritta prima di procedere.
Se l'ASL risponde positivamente, dove vado a fare la visita?
L'ASL deve offrirti un appuntamento in intramoenia (medico SSN fuori orario) o presso una struttura privata accreditata SSN. In entrambi i casi paghi solo il ticket. Solo se non trova disponibilità neanche lì, può autorizzarti presso qualsiasi privato con rimborso della differenza.
Perché costa €5?
I €5 coprono il servizio di delega e l'invio della PEC certificata. Se la tua ASL usa un sistema digitale regionale già gratuito (come in Lazio o Toscana), non ti addebitiamo nulla e ti guidiamo direttamente al canale corretto.
Funziona per qualsiasi visita o esame?
Funziona per visite specialistiche ed esami prescritti con ricetta SSN che riporta la classe di priorità (U, B, D, P). Non si applica a pronto soccorso, ricoveri ospedalieri o prescrizioni senza classe indicata. Nota: per gli esami diagnostici (ecografie, risonanze, TAC ecc.) la classe D ha un termine di 60 giorni, non 30.
I miei dati sanitari sono al sicuro?
Sì. Non archiviamo il quesito diagnostico — solo i dati strettamente necessari per la richiesta. I dati negli allegati PEC sono cifrati. Rispettiamo il GDPR e il Regolamento europeo sui dati sanitari (art. 9).